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La Grande guerra raccontata ai ragazzi di Marnie Campagnaro (Roma, Donzelli, 2015)

07 Lug

Nell’insegnamento della storia, i libri di testo agevolano molto il lavoro del docente; senza entrare nel merito dei singoli titoli, l’editoria scolastica ha ormai raggiunto standard qualitativi elevati nell’organizzazione ragionata dei contenuti, nei rodati percorsi tematici e nelle fonti proposte, oltre ad aver compreso la necessità di corteggiare le nuove tecnologie.

Un evento come la Grande guerra, paradigma dell’utilizzo della macchina come strumento di offesa e primo esempio di coinvolgimento globalizzato delle masse, si può affrontare da numerose prospettive, ma rischia, per la gran mole di documenti (diari di guerra, filmati, riviste…) e le poche ore a disposizione per la didattica frontale, di obbligare i professori a rimasticate semplificazioni; la letteratura e la saggistica, come spesso accade, possono essere d’aiuto per dare spessore alla spiegazione.

Il recente volume curato da Marnie Campagnaro (Docente presso l’Università di Padova) per Donzelli, La Grande guerra raccontata ai ragazzi, già dal titolo lascia intuire le proprie intenzioni: farsi strumento per agevolare agli adulti il compito di informare i giovani sui drammatici avvenimenti del primo conflitto mondiale, in tutta la loro complessità. La prima parte del libro è composta da quattro saggi che definiscono il ruolo avuto dall’infanzia nel contesto bellico, anche attraverso l’analisi di diversi media (nel mio intervento cerco di mostrare come il cinema abbia utilizzato l’immagine del bambino per smuovere le coscienze degli adulti, sia per spingerli alla guerra che a fini pacifisti); nella seconda sezione si trova invece un’interessantissima carrellata di schede su romanzi e albi illustrati contemporanei (per bambini e ragazzi), analizzati criticamente e sviscerati facendo riferimento a parole chiave e ai temi che affrontano. Qui di seguito lascio il link della casa editrice, consigliando l’acquisto de La Grande guerra raccontata ai ragazzi anche per le splendide illustrazioni di Federico Maggioni, che ne fanno quasi un libro d’arte.

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Pubblicato da su luglio 7, 2015 in Altro

 

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